Manifesto

C’era una volta Vignola…

Non tanti anni fa, basta risalire anche solo fino agli anni ‘80, a Vignola avevamo:

  1. il Tribunale
  2. il reparto maternità dell’Ospedale
  3. la Gespro
  4. l’ufficio NEP per le notifiche e i pignoramenti
  5. una squadra di calcio
  6. grandi industrie che offrivano lavoro ai Vignolesi

Ritorno al futuro.

Oggi queste cose non ci sono più. Il Tribunale e l’ufficio UNEP sono stati soppressi e accorpati a Modena, la Gespro è stata portata a Modena, i Vignolesi non possono più fare nascere i loro figli a Vignola. Le grandi industrie del territorio si sono spostate altrove, quelle rimaste non assumono più i giovani ma si rivolgono ad agenzie di selezione del personale che individuano persone senza nessun criterio.

Siamo diventati, nel frattempo, Città, ma la cosa, a quanto pare, è servita più che altro per assumere molti più vigili urbani che a dotarci di servizi.

La cosa grave è che chi ha deciso di spogliare il nostro paese di servizi essenziali e fondamentali, o chi si è disinteressato del fatto che andassero in malora, pensa che i Vignolesi possano benissimo rivolgersi a Modena per le loro esigenze. E’ probabilmente facile a Roma o a Modena o per qualche politico poco accorto prendere in mano una cartina e vedere che Vignola dista da Modena più di 25 km. Purtroppo, sappiamo tutti sin troppo bene cosa significhi percorrere quotidianamente questo pur scarso chilometraggio, per poi raggiungere uffici che sono a) stati adeguatamente sparpagliati in varie zone della città b) comunque sempre bene addentro al centro storico.

La cosa paradossale è che a Vignola, a differenza di altri paesi limitrofi come ad esempio Pavullo nel Frignano (che dispone di Tribunale, ufficio Unep, Gespro e Uffici finanziari) c’è la Guardia di Finanza. Questa stazione, che si trova a Vignola ma ha giurisdizione su tantissimi comuni tra cui sempre ad esempio anche Pavullo, svolge di fatto il 95% degli accertamenti a Vignola, per comprensibili ragioni logistiche.

Gli unici uffici che sono stati istituiti a Vignola sono lo sportello della Camera di Commercio, che non serve a quasi niente perchè oramai le visure si fanno quasi sempre per via telematica.

Perchè?

Chi ha deciso di derubare il nostro territorio e renderlo una città dormitorio come Montale (che però ha il vantaggio fondamentale di essere contigua a Modena) dovrebbe spiegarci perchè a Pavullo, ma anche a Vallo della Lucania, hanno più uffici e servizi pubblici che a Vignola. A Vignola si produce tanta ricchezza, molta più che in altri paesi sia della provincia che del resto d’Italia e della regione. Noi vogliamo che ci venga spiegato dove finiscono i soldi dei Vignolesi e che comunque, per il futuro, questi soldi vengano impiegati per la re-istituzione dei servizi fondamentali che una volta Vignola aveva e che oggi, impoverita, non ha più. Non ci bastano le rotonde, che, letteralmente, ci sembrano sempre più delle “prese in giro” mentre il nostro territorio viene sempre più impoverito.

Rispondere ai giovani.

La nostra lista civica ha questo scopo fondamentale. Poter rispondere ai nostri figli, i giovani Vignolesi, quando un domani ci chiederanno “Tu che cosa hai fatto quando stavano portando via tutto da Vignola?“. Poter rispondere a questa domanda ci basta e avanza, per il resto cercheremo senza compromessi semplicemente di far riavere alla nostra città quello che una volta, quando non era città, aveva e che tutti i Vignolesi, ancora paesani, si godevano.

Destra o sinistra?

Molti vorrebbero capire l’orientamento politico di VignolaPerMe. In realtà, tra di noi ci sono persone che votano e pensano un po’ in tutti i modi. La nostra idea è proprio quella di coagulare le energie su obiettivi di base - come ad esempio la riapertura del Tribunale, il mantenimento del Giudice di Pace, la riapertura del reparto di ostetricia dell’Ospedale di Vignola e così via – sui quali concordano tutti coloro che vivono sul territorio.

VignolaPerMe sotto questo profilo si propone appunto come un sindacato del territorio”.

Molti di noi sono avvocati e quando un cliente si rivolge a noi non ci chiediamo se le sue richieste sono di destra o di sinistra, ma se può avere ragione o no. Analogamente, riteniamo che i Vignolesi abbiano ragione di chiedere il Tribunale, la Gespro, il Giudice di Pace, il reparto di Ostetricia e così via. Ci rendiamo ben conto che, una volta ipoteticamente raggiunti questi obiettivi, potrebbero iniziare le discussioni e le divisioni al nostro interno, ma in realtà la cosa non ci interessa, dal momento che il nostro scopo è appunto solo raggiungere questi obiettivi: una volta realizzato quanto ci sta a cuore ci potremo anche tranquillamente sciogliere, salva l’individuazione di nuovi obiettivi comuni.

Molti storcono il naso di fronte a questa nostra impostazione, ma a noi non interessa: la politica più “fine”, che distingue tra le varie colorazioni politiche, non ha garantito nulla ai Vignolesi e non ha impedito che Vignola si impoverisse gravemente, con la realtà che oggi è sotto gli occhi di tutti. Per cui la nostra idea è andare avanti per la nostra strada, collaborando con chi è disponibile o interessato a raggiungere i nostri stessi obbiettivi indipendentemente dalla sua collocazione politica e viceversa.

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Il programma presentato alle elezioni comunali del 2009

La lista civica VignolaPerMe mette l’interesse del cittadino al primo posto, prescindendo da interessi di parte e di partito, obblighi demagogici del tutto inutili per il territorio e perdipiù responsabili dell’impoverimento di Vignola.

Se tieni alla tua citta’ non decidere tra destra e sinistra, fai una scelta di cuore: il futuro di Vignola dipende anche da te!

Servizi.

Ridare ai vignolesi il reparto maternità dell’Ospedale, la Gespro e gli altri uffici di cui siamo stati defraudati nel silenzio generale, come ad esempio il Tribunale, e potenziare il pronto soccorso.

Basta con la cementificazione, che ha fatto perdere valore alle case dei Vignolesi: che senso ha aumentare gli abitanti se i servizi mancano?

Istituire servizi essenziali a domicilio per gli anziani e i diversamente abili, come il trasporto o la consegna dei medicinali.

Incentivi all’attività degli agricoltori; istituzione di un fondo di liquidità per imprese in difficoltà economica.

Rendere Internet disponibile gratuitamente per tutti sul territorio con la connessione Wi-Fi.

Tasse.

VignolaPerMe si impegna, in caso di vittoria alle elezioni, ad abolire l’imposta sui passi carrai e la tassa sulle lampade votive cimiteriali.

Il mancato gettito verrà compensato con un ridimensionamento dei costi (spropositati) della Festa dei Ciliegi in Fiore, di Poesiafestival e di Jazz in ‘It. Questo enorme risparmio consentirà l’istituzione di numerose iniziative più economiche, in modo da animare Vignola anche durante l’estate, evitando, per esempio in agosto, la totale assenza di eventi culturali, sociali e sportivi.

Sicurezza.

E’ sotto agli occhi di tutti che da diversi anni la sicurezza della città è precaria. Vignolaperme propone un controllo del territorio non repressivo ma teso a prevenire ogni tipo di crimine.

In concreto si proporrà alla tenenza dei Carabinieri l’istituzione di un servizio “civetta” con auto “neutra”, mentre alla Polizia Municipale si chiederà la presenza fissa (come un tempo) di un vigile sia alla mattina che al pomeriggio nelle piazze e vie centrali ed anche in ogni quartiere periferico.

Agenti in borghese in perlustrazione sull’intero territorio: centro, periferia, aree verdi.

Tolleranza zero verso qualsiasi tipo di molestie e danni alla quieta convivenza, dagli schiamazzi alle violenze, da parte di tutti verso tutti.

Intensificazione dei controlli negli immobili locati ad uso abitativo agli extracomunitari (rispetto delle norme igienico-sanitarie, regolarità dei contratti…).

Ambiente.

Incentivo all’uso di mezzi pubblici e di biciclette.

Contestuale creazione di un plotone di biciclette che potrebbero essere usufruite gratuitamente dalla cittadinanza, in una forma di noleggio che avviene in altri illuminati Comuni emiliani, fra cui Modena e Cento.

Incentivazione alla realizzazione di adeguati impianti fotovoltaici per alimentare con “energia pulita” tutti i principali e più dispendiosi edifici comunali (in primis centro nuoto e municipio)

Attento monitoraggio delle emissioni inquinanti di imprese, trasporto pesante su gomma e altre fonti che hanno peggiorato l’aria di Vignola.

Controllo dei rivestimenti degli edifici allo scopo di eliminare l’eventuale presenza del sempre(non)verde amianto, presente in molte strutture comunali (es. vecchio mercato), e altre sostanze dannose per la salute, con perseguimento dei responsabili anche in sede giudiziale.

Rendere effettiva la raccolta differenziata dei rifiuti.

Costruire un cimitero degli animali per andare incontro alle esigenze di tutti coloro i quali possiedono animali domestici, sottoponendone il funzionamento al rispetto delle normative vigenti in materia.

Agevolazione e valorizzazione delle associazioni di volontariato nei censimenti delle colonie esistenti e nella gestione delle strutture.

Trasporto pubblico.

Creazione di un sistema di trasporto pubblico interno a Vignola attraverso bus-navetta che permetta a chiunque non sia autosufficiente (anziani, non patentati…) di spostarsi per la città. Pensiamo che tale servizio possa essere garantito gratuitamente, magari con l’aiuto di sponsor privati.

Istituzione di treni o bus verso e da Bologna e creazione di linee pubbliche verso e da Modena anche in orario serale per permettere ai Vignolesi la fruizione dell’offerta culturale, o anche solo dei locali di divertimento, della città a noi più vicine, restando altrimenti confinate nella provincia le persone non solo con disagi, ma anche quelle che semplicemente non hanno voglia di stancarsi al volante.

Traffico e viabilità.

No alle domeniche di blocco del traffico o targhe alterne. Vignolaperme dice no a provvedimenti demagogici imposti dal palazzo della politica. Se in un contesto metropolitano potrebbero trovare un senso, in una realtà come Vignola assume un sapore puramente retorico, anche alla luce del fatto che in passato comuni limitrofi non hanno aderito, dando luogo ad una situazione paradossale.

Si propone invece un maggiore controllo durante tutta la settimana a mezzi inquinanti, coerenti con norme già in vigore ma mai sufficientemente applicate con sanzioni.

Riduzione del numero di parcheggi a pagamento a ridosso del centro e loro sostituzione con aree di posteggio gratuito di breve durata (30 minuti) per favorire l’accesso dei cittadini agli esercizi commerciali, ma contemporanea severità nel controllo e nella sanzione dei trasgressori, attraverso l’adozione di apposite unità motorizzate in “borghese“.

No ai fotored. Dopo le note vicende che hanno visto Vignola letteralmente ridicolizzata a livello nazionale si propone la totale abolizione dei fotored, intensificando invece i controlli delle forze dell’ordine, tese non alla repressione ma alla prevenzione di ogni infrazione al codice della strada.

Infrastrutture.

Manutenzione delle strade e in particolare della pista ciclabile, sempre piena di insidie per le biciclette e quindi pericolosa per l’incolumità dei ciclisti.

Creazione all’incrocio della pista ciclabile con la Tangenziale presso via Ca’ de’ Barozzi di un impianto che ne renda sicuro l’attraversamento.

Fermare la massiccia cementificazione che Vignola sta subendo in questi ultimi anni.

No al parcheggio di Via Zenzano programmato dall’attuale amministrazione; la mostra proposta alternativa è quella di utilizzare questo capitale per costruire il “parco dei bambini e delle bambine” in un posto più adatto, fuori dal centro.

Reale eliminazione delle barriere architettoniche.

Territorio e urbanistica.

Blocco dell’urbanizzazione selvaggia e riqualificazione del territorio con sistemi di “edilizia contrattata”.

Incentivi concreti a favore della bioedilizia, dello smaltimento dell’amianto da asili e strutture pubbliche (vecchio mercato ecc.) nonchè della realizzazione di un riscaldamento “pulito” attraverso l’utilizzo di pannelli solari nelle strutture pubbliche e private di maggior utilizzo energetico (centro nuoto ecc.).

Rivalutazione di Vignola come città rurale attraverso investimenti volti alla promozione e allo sviluppo dall’agricoltura, risorsa da sempre imprescindibile non solo per Vignola, ma anche per tutta l’Italia.

Cultura.

Riduzione di tutti gli sprechi vergognosi per l’organizzazione di manifestazioni come Jazz in ‘It e Poesiafestival.

Abolizione completa dei numerosi incarichi esterni a soggetti scelti spesso per conoscenze personali senza alcuna referenza e competenza nè adeguato titolo di studio.

Contestuale responsabilizzazione degli uffici comunali, naturalmente preposti a tale compito, alla completa organizzazione degli eventi culturali.

Destinare invece la spesa della cultura a garantire eventi e spettacoli di qualità durante tutto l’arco dell’anno e la fruizione quotidiana in biblioteca di giornali, libri, cd e dvd di recente uscita, da acquistare seguendo le richieste degli utenti, che troveranno a disposizione appositi moduli per i suggerimenti d’acquisto.

Reinvestimento delle altre risorse per l’organizzazione anche di eventi con la partecipazione di personaggi dello spettacolo non solo di nicchia, ma popolari e vicini ai giovani.

Valorizzazione ed incentivo, anche economico, per le attività artistiche di quei giovani che dimostrano passione e capacità, che da sempre vengono considerati dall’amministrazione come graziosi volontari di cui sfruttare il talento a costo zero o quasi.

Rendere più accattivante per il pubblico e sfoltire lo stantio e ripetitivo baraccone della Festa dei Ciliegi in Fiore.

Adeguata promozione delle bellezze artistiche e della gastronomia attraverso gemellaggi via internet.

Organizzazione di un evento per la festa dei patroni Nazario e Celso del 13 Ottobre, con criteri di spesa contenuta.

Scuole.

Promozione e agevolazioni agli asili privati e ai baby-parking.

Valorizzazione delle strutture comunali educative.

Potenziamento delle scuole pubbliche sotto ogni forma, con destinazione di maggiori risorse alle stesse.

Sport.

Realizzazione di un numero maggiore di impianti sportivi e loro corretta manutenzione.

Incentivi per tutti gli sport, soprattutto quelli “minori”: dal tiro con l’arco al tennis, dal judo al nuoto.

Maggiore attenzione all’importanza dello sport come strumento di crescita e socializzazione del bambino e del ragazzo, dal punto di vista umano, culturale e fisico con il miglioramento degli impianti, quantitativamente e qualitativamente.

Creare più strutture sportive all’aperto e al coperto (campi da tennis, da calcetto, da pallavolo…) e di istituire una continua collaborazione tra scuola, ragazzi, famiglie e istituzioni per l’organizzazione di eventi che coinvolgano tutti gli amanti dello sport (gare, giochi, tornei…).

Sensibilizzazione sempre maggiore verso gli sportivi disabili attraverso un necessario e inderogabile miglioramento delle strutture sportive del territorio, gravemente carenti a livello di accesso agli impianti, spogliatoi e materiale

Trasparenza.

Basta coll’atteggiamento arrogante e padronale delle amministrazioni comunali che abbiamo conosciuto finora, che nei fatti hanno operato come se Vignola fosse una cosa di loro proprietà, di cui poter disporre a loro piacimento, magari per far bella figura con qualche politico o amico di partito venuto da fuori, senza tener conto delle esigenze concrete dei cittadini e spesso anche solo il comune buon senso.

Inoltre, finora, i cittadini vignolesi, rivolgendosi con le dovute maniere ai loro eletti per chiedere spiegazioni su ciò che non va, si sono sempre sentiti guardati dall’alto in basso, quando non presi per stupidi a cui non si è avuto remore nel raccontare di aver fatto una determinata cosa per esigenze superiori che i cittadini, poveri incolti, non avrebbero potuto capire.

Senza tema di razzismo, ben lontano da noi, rileviamo come sia stato creato, e grandemente sovvenzionato, cosa unica a livello nazionale, un “forum” riservato agli stranieri, per cui gli stessi possono andare a parlare coi piani alti dell’aministrazione ricevendo i dovuti onori: quando ai Vignolesi sarà garantito lo stesso trattamento?

Da domani si cambia: i rappresentanti di Vignolaperme che i vignolesi vorranno eleggere si impegnano sin d’ora al massimo ascolto alle istanze dei cittadini, che sapranno che lì ci sarà sempre una determinata persona che hanno ritenuto degna della loro fiducia e, pertanto, a cui poter andare a parlare ricevendo il giusto rispetto.

Ci impegniamo a ripristinare le funzioni dei diversi assessorati, alcuni dei quali hanno perso molte delle loro competenze a beneficio di associazioni, di gruppi, di vari enti e dell’Unione Terre di Castelli, mentre gli stipendi degli assessori e dei funzionari hanno continuato ad essere erogati.

VignolaPerMe ha in animo di continuare così il suo ruolo di “sindacato del territorio” che svolge da più di 3 anni, diventando così un presidio di democrazia anche a livello istituzionale e dando vita ad una trasparenza amministrativa che rivoluzionerà il rapporto fra cittadini vignolesi ed i loro eletti.

Fra l’altro, se eletti, opereremo un severo controllo sulla gestione economica anche retroattivo, in modo che chi ha sbagliato e recato danno a Vignola nelle amministrazioni precedenti sia chiamato a renderne conto davanti alla Giustizia.

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Alcuni interventi

  • Barcellona
  • Poesiafestival
  • Jazz In ‘It
  • Questionario sulla viabilità
  • “Dieci”
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