Archivio | 7:09 pm

Psicoanalisi e problemi della contemporaneità a Castelfranco

8 nov

“Freud e il mondo che cambia” – Psicoanalisi e problemi della contemporaneità

a cura di Luca Nicoli e Stefano Tugnoli

Una serie di incontri sul benessere e il disagio psichico da Dicembre 2009 – Marzo 2010

Informazioni

1° INCONTRO: Mercoledì 2 dicembre 2009 alle ore 21.00

presso la nuova Biblioteca Comunale di Castelfranco Emilia

Piazza della Liberazione n. 5 – Tel. 059/959375/376

Mail biblio.castelfranco@cedoc.mo.it

“L’uomo e il pensiero della morte attraverso la storia” a Castelfranco

8 nov

Ciclo di conferenze “L’uomo e il pensiero della morte attraverso la storia”

Martedì 10 Novembre alle ore 21:00 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale sarà presentato il primo incontro del ciclo “L’uomo e il pensiero della morte attraverso la storia”.

Interverrà Maria Giovanna Belcastro (docente di Antropologia – Università di Bologna) con una conferenza dal titolo Il pensiero sulla morte: alla ricerca delle prime evidenze.

In vista della mostra e della giornata di studio dal titolo “Sepolture anomale. Indagini archeologiche e antropologiche dall’epoca classica al Medioevo in Emilia Romagna” che si terranno presso il Museo civico archeologico di Castelfranco E. il giorno 19 dicembre 2009 (la mostra rimarrà aperta fino al 21 febbraio 2010) e per favorire una migliore comprensione delle tematiche che verranno affrontate, è stato programmato un ciclo di tre conferenze presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Castelfranco E. che aiuteranno a mettere in luce il pensiero, le procedure e le problematiche del rapporto con la morte a partire dalla nascita del comportamento simbolico nell’uomo fino all’epoca medievale.

Partendo da alcuni casi conosciuti attraverso le indagini archeologiche e analizzati da una prospettiva antropologica sarà tracciata la storia dell’uomo dal peculiare punto di vista del rapporto con i propri defunti e dei comportamenti devianti o poco ortodossi connessi ad un conflitto aperto tra il mondo dei vivi e quello dei morti che, all’interno dei racconti folklorici, prende la forma dell’eliminazione del vampiro o, per meglio dire, del revenant.

Le conferenze si terranno nelle serate di martedì a partire dal 10 novembre presso la Sala conferenze della Biblioteca Comunale in Piazza della Liberazione 5 a Castelfranco Emilia. La partecipazione alle conferenze è gratuita ed è riconosciuta come corso di aggiornamento per gli insegnanti. Il programma degli interventi è il seguente:

10 Novembre ore 21:00

Il pensiero sulla morte: alla ricerca delle prime evidenze.

Incontro con Maria Giovanna Belcastro (docente di Antropologia – Università di Bologna)

17 Novembre ore 21:00

Il pensiero sulla morte nella preistoria.

Incontro con: Valentina Mariotti (antropologa – Università di Bologna)


24 Novembre ore 21:00

Il pensiero sulla morte in epoca storica.

Incontro con: Marco Milella (antropologo – Università di Bologna)

La Denti cerca alternative all’abbattimento degli alberi a Vignola

8 nov

Dalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 08 NOVEMBRE 2009

Pagina 26 – Provincia

Rischio abbattimento per oltre cento alberi La Denti cerca alternative

Vignola. Lavori imminenti in via Libertà e via Barella Il sindaco incontra i residenti e valuta se evitare i tagli

VIGNOLA. Mercoledì si dicute del futuro di via Libertà e via Barella: è in gioco l’abbattimento di un centinaio di alberi. Alle 20,30 al Paradisi il sindaco incontra i cittadini per presentare i lavori nelle due strade ora sospesi e per ascoltare altre proposte.

Il fatto curioso che caratterizza questa vicenda, è che ancora nulla di definitivo è stato deciso, perché appunto i progetti sono stati sospesi. Mercoledì sera, quindi, sarà un momento importante per coloro che sono interessati alla riqualificazione di via Libertà e di via Barella per fare sentire la loro voce. Come è noto, la posta in gioco è sostanzialmente il taglio o meno di oltre un centinaio di alberi. Più nello specifico, via Libertà ospita attualmente ai suoi lati 169 tigli, disposti su entrambi i lati della strada.

Nel corso degli anni questi alberi hanno causato danni ingenti ai marciapiedi e a muretti di case private. La precedente amministrazione già si occupò del problema e, da un’assemblea pubblica del 14 gennaio 2009, emerse come “soluzione prevalente” l’eliminazione del filare dalla parte di via Resistenza, per dare luogo a parcheggio auto, pista ciclabile e nuovo marciapiede. In periodo pre – elettorale questa soluzione incontrò però una forte opposizione da parte di altri cittadini. A causa di questi eventi, la nuova amministrazione ha deciso appunto di avviare l’articolato progetto “Vie della partecipazione”, ovvero un percorso partecipato promosso dal Comune e dall’azienda di facilitazione e sviluppo “Genius Loci” per arrivare il più possibile ad una soluzione condivisa. Per via Barella, la situazione dovrebbe essere meno problematica, con la discussione del progetto di tagliare 30 piante e di ripiantarne correttamente delle nuove. In ogni caso, il termine di questo percorso decisionale è stato fissato per il 12 dicembre. E come si deciderà? «Ancora non si sa cosa sarà deciso», ha risposto il sindaco Denti. «Comunque, tutte le istanze che perverranno dai cittadini saranno organizzate, divise per tipologia e riconsegnate ai tecnici progettisti». (m.ped.)

Il Muro di Berlino a Spilamberto e a Marano

8 nov

Dalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 08 NOVEMBRE 2009

Pagina 26 – Provincia

Spilamberto. Nell’anniversario della caduta

Muro di Berlino, blocchi esposti al parco Rangoni

SPILAMBERTO. «Aggiungeranno valore al più bel parco di Spilamberto». Parola del sindaco Francesco Lamandini. Il Muro di Berlino si associa al Comune della Valle Panaro. Qui è ora esposto il pezzo più grosso d’Italia (30 tonnellate; ciascun blocco misura 3,60 metri di altezza e 1,20 di larghezza) del più celebre monumento della Guerra Fredda, abbattuto proprio il 9 novembre 1989. Picconate che segnavano la fine del comunismo e la pressione delle popolazioni dell’Est. Oggi alle 10 tre dei quattro pezzi donati al Comune dal mecenate Carlo Accorsi – 28enne uomo d’affari spilambertese che abita in Estonia – verranno inaugurati nel Parco della Rocca Rangoni. «Abbiamo scelto di disporli nel verde a due metri l’uno dall’altro – spiega il sindaco – per rendere più forte l’idea del Muro che non c’è più». Sono tre pezzi pregiati, coperti di graffiti dell’epoca, molto colorati. Il quarto pezzo della donazione di Accorsi è in magazzino. Accortosi della messa all’incanto su un catalogo sfogliato nel 2007, all’inizio del 2008 a Berlino Accorsi comperò all’asta dieci blocchi. L’idea era duplice: fare un affare, dato che col tempo si sarebbero rivalutati come reperti monumentali, e fare una donazione al suo paese. Oggi Accorsi è l’unico grande collezionista del Muro accreditato in Italia. Il 14 febbraio 2008 arrivò un tir con carico speciale da Berlino e vennero scaricarti i dieci blocchi nel magazzino comunale. Sei li tenne Accorsi a disposizione. Inizialmente il Comune pensò di collocare i suoi 4 al Parco della Pace, ma poi ha cambiato idea. Ora i tre pezzi resteranno esposti alle intemperie. Sono di cemento armato coperti di graffiti a bomboletta: l’usura sarà senza dubbio lentissima. Tuttavia, il Comune ha in serbo qualche idea per preservarli: Dice il sindaco: «Si è ipotizzata una sorta di copertura, ma non ci piace. Meglio coprirli di vernici impermeabili».

E a Marano tre blocchi del Muro di Accorsi sono espsoti al centro Culturale vicino alla Fondovalle.