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due nuovi gruppi facebook per i Vignolesi

Segnalo due nuovi gruppi su facebook che possono essere di interesse per chi abita a Vignola e dintorni:

  • Videogiocatori a Vignola e dintorni: gruppo di tutti i videogiocatori di Vignola e dintorni, per organizzare tornei, LAN party, scambiarsi e vendere giochi, consigli e quant’altro;
  • iPhone a Vignola e dintorni: il gruppo per tutti gli utilizzatori di iPhone che vivono o lavorano a Vignola e dintorni, per scambiarsi consigli, impressioni, applicazioni, musica e chi più ne ha più ne metta

luglio 13, 2009 Pubblicato da milesbennel | annunci, vignola | | Ancora nessun commento.

Cariche alla maggioranza: tensione al primo Consiglio a Vignola

DP501FDalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 12 LUGLIO 2009

Pagina 22 – Provincia

Vignola. La Lega Nord denuncia una «spartizione» sulle nomine

Cariche alla maggioranza: tensione al primo Consiglio

Presidente è Gasparini, vice Santunione L’opposizione chiedeva una carica per Rubbiani ma il centro sinistra ha proposto altri nomi

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VIGNOLA. Primo consiglio comunale della nuova legislatura di Vignola e prime scintille ieri mattina in municipio tra maggioranza e opposizione. Il maggiore dibattito, che ha visto anche diversi momenti di sospensione, si è registrato per la nomina del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale. Che alla fine sono andati entrambi alla maggioranza. Nella stessa seduta sono stati ufficializzati dal sindaco anche i nomi degli assessori della giunta comunale (5 e non più 7) e quelli dei 5 consiglieri dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli.

Oltre un’ora di dibattito per eleggere il presidente e il vicepresidente del consiglio comunale. A questo e naturalmente ad altro ancora ha potuto assistere il numeroso pubblico presente ieri mattina al primo consiglio comunale della nuova legislatura.

Alla fine, il gruppo di maggioranza ha eletto suoi rappresentanti per entrambe queste cariche (il che è anomalo rispetto alla prassi, dal momento che la maggioranza ha di solito il presidente e l’opposizione ha invece il vicepresidente), facendo scattare soprattutto l’ira di Graziano Fiorini, capogruppo della Lega Nord («si è consumato il primo atto di arroganza della nuova maggioranza»). Che si è visto bocciare di fatto la sua proposta di eleggere Francesco Rubbiani (leader della lista Città di Vignola) prima a presidente, poi a vicepresidente. Il neo presidente del consiglio comunale è quindi il dottor Giancarlo Gasparini, mentre vicepresidente è stato eletto alla fine Marco Santunione, dopo che il gruppo di maggioranza aveva proposto due nomi dell’opposizione (Chiara Smeraldi e Giancarlo Ceci), respinti però dai diretti interessati.

Per la giunta nulla di nuovo rispetto a quanto già annunciato: ad affiancare il sindaco Daria Denti saranno infatti Mauro Montanari (vicesindaco), Maria Francesca Basile, Daniele Santi, Romina Bertoni e Mauro Scurani. Nel consiglio dell’Unione dei Comuni, invece, per quanto riguarda Vignola siederanno per la maggioranza Daniele Mislei, Maurizia Rabitti e Veretrice Ricci, mentre per l’opposizione Simone Pelloni e Chiara Smeraldi.

Se ancora per la Lega Nord la nuova Giunta è figlia di una logica «spartitoria» tra i partiti di Pd, Idv e Prc, per il sindaco Denti «c’è stata un’apertura nei confronti di Vignola» e per Maurizia Rabitti, sempre della maggioranza, «sono persone competenti e rappresentanti della società civile».

luglio 13, 2009 Pubblicato da Lorenzo Costanzini | politica, vignola | | 2 commenti

Il vignolese Marco Bini nell’antologia dei nuovi poeti

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Dalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 12 LUGLIO 2009

Pagina 22 – Provincia

Vignola. Lo scrittore 25enne è uno dei 23 giovani autori inseriti in «Pro/testo»

Bini nell’antologia dei nuovi poeti

di Elena Manzini

VIGNOLA. E’ uscito in libreria, per l’editore Fara di Rimini, l’antologia «Pro/testo» scritta da autori provenienti da tutta Italia ed interamente dedicata al tema della poesia civile.

L’antologia è una prima testimonianza organica della ripresa di una scrittura, dell’impegno civile sulla scorta di tanti grandi nomi del passato, ma proiettata nel futuro, nelle diverse forme che essa può assumere, esemplificate da 23 autori, a testimonianza di una tendenza sempre più forte nella poesia italiana contemporanea, capace di aprire a nuovi possibili scenari per il futuro, grazie alla presenza di molti autori delle ultime generazioni.

Tra i giovani scrittori Marco Bini, nato nel 1984, vive e lavora a Vignola. Si è laureato in lettere moderne con una tesi sulla poesia italiana a cavallo fra gli anni Novanta e il Duemila. Scrive poesie, saggi e traduzioni, ha all’attivo alcune pubblicazioni su riviste letterarie ed è tra i curatori del progetto «Schiaffo edizioni» con l’associazione Lavabo di Vignola. Negli ultimi tre anni, ha tenuto letture in importanti manifestazioni poetiche.

«L’antologia – spiega Marco Bini – racconta del tentativo di uscire dalle modalità elitarie che troppo spesso caratterizzano la poesia civile per riprendersi la responsabilità di parlare a tanti e rendersi utile con gli strumenti che le sono propri, la parola, il pensiero, la bellezza».

L’antologia sarà presentata al Poesiafestival’09, in collaborazione con la libreria «La Quercia dell’elfo».

luglio 13, 2009 Pubblicato da Lorenzo Costanzini | cultura, vignola | | Ancora nessun commento.

La tela del Velazquez da Modena a Sassuolo

Dalla Gazzetta di Modena di LUNEDÌ, 13 LUGLIO 2009

Pagina 8 – Cronaca

di Stefano Luppi

La tela del Velazquez a Sassuolo: la direttrice Di Francesco spera «si tratti solo di un equivoco»

La responsabile regionale del ministro Bondi interviene sulla contestata decisione del sovrintendente Mario Scalini

Oggi l’argomento tra i temi del dibattito in Consiglio comunale

«Il soprintendente di Modena ha deciso di spostare il ritratto di Francesco I da subito a Sassuolo? Ero informata dei suoi studi e riflessioni sul nuovo ordinamento delle raccolte estensi, ma avevamo condiviso il percorso, non certo le decisioni finali, così importanti, di Mario Scalini. Oggi lo chiamerò per avere informazioni molto chiare in merito». Parole della direttrice regionale del ministero Carla Di Francesco, la superiore in grado del soprintendente modenese.

Sono parole della direttrice regionale del ministero Carla Di Francesco, la superiore del soprintendente modenese. Le polemiche relative alla decisione del soprintendente di spostare al Palazzo Ducale di Sassuolo una delle opere simbolo della Galleria Estense – il superbo ritratto del Velazquez del duca Francesco d’Este – si allargano sempre più. E mentre il sindaco di Sassuolo plaude all’idea (vedi servizio a pagina 12) oggi è previsto il Consiglio comunale, con più di un consigliere che assicura un intervento. «Al rientro da Firenze – continua la Di Francesco – l’opera prenderà direttamente la via della reggia di Sassuolo? Sono sorpresa non lo nego, anche se è tutto vero quanto dice Scalini in merito al fatto che il dipinto veniva considerato un bene privato del duca e quella di Sassuolo è l’unica reggia estense, straordinaria e integra. Tra l’altro è vero anche che il ministero, in tempi di penuria dei fondi, sta finanziando il Palazzo Ducale. Capisco però che la città, a partire dal sindaco Pighi, si sia sollevata contro la decisione. Ora vedremo, perché decisioni così importanti e pesanti devono essere discusse a Roma al comitato tecnico scientifico dei beni artistici: è questa la via amministrativa idonea da attuarsi, più che scrivere al prefetto. Spero sia tutto un equivoco». La responsabile regionale del ministro Bondi, dunque, prende tempo in attesa di parlare con Scalini e dice di voler ricorrere allo strumento amministrativo del comitato tecnico, come già chiedeva ieri il presidente nazionale di Italia Nostra Losavio. L’arrabbiatura del sindaco Pighi – che ieri alla Gazzetta ha detto di voler “scrivere al prefetto per la decisione borbonica, presa senza avere la cortesia di informare il primo cittadino” che potrebbe anche decidere di fare pagare l’affitto all’Estense al Palazzo dei Musei – non accenna a diminuire, come i tanti interventi dei politici. Poi ci sono i molti interrogativi tecnici relativi alla nuova sede annunciata per il dipinto del duca d’Este. Dalla parte di Scalini, per ora, Vittorio Sgarbi che ha ricordato come «Velazquez era fiero di essere un pittore di corte e oggi la corte estense è rappresentata dal Palazzo di Sassuolo, dove l’ex soprintendente Trevisani volle posizionare l’orrida macchina contemporanea di Mocchetti». C’è anche chi ricorda che la decisione è sconcertante perché a Sassuolo ci sono appena due custodi contro i quaranta dell’Estense e la reggia non è aperta continuativamente.

luglio 13, 2009 Pubblicato da Lorenzo Costanzini | cultura, modena | | 1 commento

Pighi: «Il quadro resta qui»

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Dalla Gazzetta di Modena di DOMENICA, 12 LUGLIO 2009

Pagina 9 – Cronaca

Il Comune non vuole il trasloco del Velazquez a Sassuolo, ma per Sgarbi la scelta è giusta

Pighi: «Il quadro resta qui»

«Scrivo al prefetto e farò pagare l’affitto alla Galleria»

di Stefano Luppi

Il sindaco Pighi attacca la decisione del soprintendente Mario Scalini di trasferire il notissimo ritratto di Francesco I d’Este dalla Galleria Estense di Modena al Palazzo Ducale di Sassuolo. «E’ un modo borbonico – dice inviperito – di intervenire e scriverò al prefetto».

E’ davvero una reazione quella di Pighi che vede in questa operazione ragioni profonde che attengono all’identità della città capoluogo e anche a doveri istituzionali che il dirigente del ministero per i Beni culturali Scalini non avrebbe rispettato.

«Valorizzare la bellissima reggia estense di Sassuolo – continua il sindaco – è condivisibile, ma non sono consultato neppure per essere messo al corrente della decisione. Trovo sia un atteggiamento modo borbonico questo e vedo che talvolta viene adottato, forse perché è l’idea di federalismo del centrodestra. Mi sembra sia stato proprio uno scivolone e uno sgarbo istituzionale e perciò scriverò al prefetto. C’è infine anche un’altra questione storica: a fine ‘800 lo Stato si impegnò a mantenere a Modena al Palazzo dei Musei le gallerie estensi e la comunità modenese si impegnò a ospitarle, ma se lo Stato non ci sta più possiamo sempre decidere di far pagare un affitto».

La decisione del Soprintendente apre dunque scenari pericolosi ed è forse auspicabile che le parti facciano un passo indietro, anche perché Stato e Comune nel 2007 hanno firmato una convenzione con la Fondazione Crmo per trasformare il Sant’Agostino nella piazza della cultura. Il soprintendente Scalini – studioso con molta esperienza alle spalle – ha deciso che nei prossimi giorni il quadro dipinto dal grande pittore spagnolo Velàzquez passerà da Firenze, dov’è collocato in una mostra dedicata a Bernini, direttamente a Sassuolo. Le motivazioni dello spostamento fornite dal soprintendente sono storiche e legate a un inventario del 1660, anche perché ricorda Scalini come l’opera sia sempre stata considerata proprietà privata del duca e mai esposta Palazzo Ducale di Modena nelle collezioni oggi al Palazzo dei Musei. Ieri molte voci erano contrarie al trasferimento di uno dei simboli storici di Modena, allo spostamento indietro delle lancette della storia artistica, ma il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha invece difeso la delicata decisione: «Il soprintendente – dice l’ex sottosegretario – fa bene perché Diego Velàzquez era un grande pittore di corte felice di esserlo. Il Palazzo Ducale di Sassuolo rappresenta in pieno la corte estense ed è ancora integro nella splendida decorazione interna. Non le pare un notevole passo avanti se considera che lì l’ex soprintendente Trevisani aveva fatto collocare l’automobile di Mocchetti e ancora ci sono i quadri monocromi di Panza di Biumo che nulla c’entrano? Il quadro ritorna a casa sua, anche perché all’Estense non ci sono le file e poi il duca volendo potrebbe sempre ritornare a Modena».

Contrarissima è invece Italia Nostra: «Se il trasferimento del Francesco I – attacca il presidente Giovanni Losavio – rientra in un progetto di stabile assetto delle raccolte estensi, il dissenso è fermissimo. Quel dipinto è parte integrante del percorso espositivo dell’Estense ed è da oltre un secolo lì: dunque si tratterebbe dell’avvio dello smembramento del museo modenese. La questione esige il ricorso al preventivo apprezzamento del competente comitato tecnico scientifico del Ministero per i beni culturali».

luglio 13, 2009 Pubblicato da Lorenzo Costanzini | cultura, modena, sassuolo | | Ancora nessun commento.