nuovi sequestri di T-red a Vignola

29 gen

dalla Gazzetta di Modena di oggi

Sequestrati 10 T-red in 4 Comuni. A Castelvetro, Castelnuovo Vignola e Spilamberto. Blitz dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta veronese sulla regolarità degli impianti

VIGNOLA. Nuova “bomba” sui T-red: i carabinieri hanno sequestrato gli impianti di Castelnuovo, Castelvetro e Spilamberto e hanno emesso il provvedimento anche per quelli di Vignola, già sequestrati mesi fa dalla Finanza. Un altro fulmine a ciel sereno si abbatte sui comuni dell’Unione Terre di Castelli (tranne Savignano) per la questione dei T-red, gli apparecchi posti presso alcuni incroci semaforici che rilevano l’eventuale passaggio col rosso dei veicoli in transito. L’altro ieri, la Procura di Verona ha disposto il sequestro preventivo di tutti i T-red dei comuni di Vignola (che peraltro non erano funzionanti perché già colpiti da provvedimento di sequestro alcuni mesi fa nell’ambito di un’altra inchiesta), Castelnuovo, Castelvetro e Spilamberto. Come ha confermato il comandante della polizia municipale dell’Unione, Paolo Cavazzoli, si tratta complessivamente di dieci apparecchi sequestrati, essendocene «quattro a Vignola, due a Spilamberto, due a Castelnuovo e due a Castelvetro». Sempre Cavazzoli ha dichiarato: «Siamo tranquilli riguardo alle indagini, perché a carico della polizia municipale non c’è nulla». Riguardo al sequestro, ieri l’Unione ha diffuso una nota, nella quale si precisa che l’indagine della Procura di Verona riguarda non solo l’Unione ma ben 54 comuni tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, quindi spiega: «Non è stato contestato nulla di specifico sugli apparecchi installati nei Comuni dell’Unione, ma in generale su questa tipologia di dispositivi, presenti su tutto il territorio nazionale. L’Amministrazione specifica che non sono state notificate informazioni di garanzia a carico degli amministratori e dei responsabili della polizia municipale. Il sequestro si inserisce all’interno di un’ampia indagine riferita alle attività delle imprese produttrici delle apparecchiature e di quelle che si occupano della vendita o del noleggio del prodotto (Cts srl e Kria srl). Si ricorda che tutte le apparecchiature t-red, da inizio 2008, sono di proprietà delle amministrazioni comunali e che attualmente con la ditta fornitrice sussiste un rapporto riguardante la sola manutenzione degli impianti. Inoltre, i Comuni non hanno mai versato percentuali sulle infrazioni rilevate ma, da marzo 2007 al momento dell’acquisto, si è pagato soltanto un canone di noleggio mensile fisso. Stiamo già valutando di autotutelarci in sede legale rispetto alle ditte produttrici e di noleggio per il danno economico e di immagine». Il presidente dell’Unione, Roberto Adani, ha poi aggiunto: «Ora siamo preoccupati per la sicurezza stradale, anche se i controlli continueranno. Chiederemo naturalmente il dissequestro, ma i tempi sono molto lunghi. Basti pensare che il nostro legale non è stato ancora ricevuto dal magistrato per chiedere il dissequestro dei T-red di Vignola che era avvenuto nei mesi scorsi. Ci sentiamo oltretutto parte lesa, per il danno d’immagine che abbiamo ricevuto, operando in buona fede».

7 Risposte to “nuovi sequestri di T-red a Vignola”

  1. milesbennel gennaio 29, 2009 a 11:44 am #

    Sono bellissime le dichiarazioni di Adani, dopo la enorme figura di merda che hanno fatto! Veramente spassose.

  2. nessuno gennaio 29, 2009 a 5:19 pm #

    Vignolaperme è stata la prima a denunciare la faziosità e l’ambiguità dell’installazione dei famigerati fotored. Comunque si chiuda la vicenda lo “sputtanamento” per il comune di Vignola è innegabile. Non dimentichiamo che questa è la ciliegina sulla torta (e il termine non è casuale) che ha visto la nostra città infangata sui telegiornali di tutta Italia. Ma come è possibile che si prosegua masochisticamente in questa direzione quando sarebbe molto più semplice fare un passo indietro e ammettere gli sbagli ??!! Fare errori è naturale, proseguire senza averli compresi compromette il futuro di una città..

  3. Emanuele Roli gennaio 29, 2009 a 8:34 pm #

    E’ fantastico sentire dire che “siamo preoccupati per la sicurezza stradale”…difatti quando c’erano i T-Red chi passava col rosso e rischiava di provocare una disgrazia, veniva smaterializzato dagli apparecchi per 10 secondi. O forse veniva riportato indietro nel passato? Non me lo ricordo…ma se la smettessero di dire delle cazzate?

  4. katia marzo 6, 2009 a 12:27 pm #

    che mi dite dell’impianto semaforico di Savignano sul Panaro in Via Tavoni intersezione via Cervi Brenta loc. Formica. mi hanno appena notificato una multa per essere passata con il rosso (non me lo ricordo)il 7 dicembre 2008. è stato sequestrato anche quell’impianto?
    ciao grazie

  5. Lorenzo Costanzini marzo 6, 2009 a 8:01 pm #

    Purtroppo le cinque apparecchiature Vista-Red di via Claudia in corrispondenza degli incroci sono fornite da una ditta diversa rispetto a quella indagata a Vignola, e per questo risultano fuori da ogni inchiesta (e di conseguenza non sottoposti a sequestro).

  6. catia settembre 25, 2009 a 3:27 pm #

    no pultroppo nn è stato sequestrato mi è appena arrivata una multa uguale alla tua con Vista-red di via Claudia in corrispondenza via Tavoni,stessa cosa adesso devo andare a sentire dal giudice di pace xkè io stavo passando con il giallo e sotto al semaforo mi è scatto il rosso…

  7. gherardo grassoni novembre 28, 2009 a 7:04 pm #

    Il Vista-Red diventa Vista-Green Lega
    “La Lega Nord chiederà l’immediato oscuramento dei T-Red al Comune di Savignano. E’ stato annunciato nei giorni scorsi in una nota da Franco Franchina, segretario della Lega per Savignano, Vignola e Marano.
    La decisione del Carroccio giunge dopo la recente sentenza numero 7388 della Corte di Cassazione, che dispone in sostanza la presenza di un agente sul luogo in cui si utilizzano apparecchiature come i T-red. La stessa Cassazione afferma anche che «in assenza dell’agente (il funzionamento dei T-Red, ndr) non consente di verificare la situazione, consentendo possibili equivoci».
    «Questa sentenza – commentato Franchina – ha reso giustizia a tutti i multati. Dopo la petizione popolare indetta dalla Lega Nord con raccolta di oltre 3mila firme sul territorio dei 5 Comuni dell’Unione Terre di Castelli contro l’installazione delle apparecchiature T-Red e Vista-Red, sono rimasti attualmente ancora operativi i soli Vista-Red di Savignano».
    «La giunta savignanese si è sempre dimostrata irremovibile – aggiunge il leghista – e a oggi non si è ancora adeguata alla Sentenza emessa dal Giudice di Pace di Vignola Evio Casadei che prevede in 6,64 secondi il tempo di permanenza della lanterna gialla, adottando al contrario tempi nettamente inferiori. Oggi si aggiunge la Sentenza della Corte di Cassazione, che conferma ulteriormente tutte le irregolarità di queste apparecchiature».
    Ecco perché la Lega chiede l’immediato oscuramento dei Vista-Red installati nel Comune di Savignano: «Alla luce dei fatti, gli amministratori dei 5 comuni dell’Unione Terre di Castelli farebbero bene a recitare un “mea culpa” e restituire i soldi e punti patente con le scuse»”

    Toglietemi una curiosità, ma i vista-red di Savignano sono stati spenti, dal 14 Giugno in poi, oppure è sempre presente un vigile a tutti gli incroci che ferma regolarmente i cittadini che non rispettano il rosso? Quelli degli altri comuni dell’Unione sono già stati spenti, o sequestrati e quindi non sono più in funzione, ma quelli di Savignano, secondo me no, mi viene questo dubbio. Certo la lista civica è stata velocissima a demolire il manufatto all’ingresso della città che riduceva la velocità ma non faceva multe (a proposito tecnicamente si chiama porta ed è presente in quasi tutte le città d’europa), non altrettanto è successo con i vista-red, perchè se scoprissimo che sono ancora in funzione allora bisognerebbe restituire tutte le multe e i punti tolti da giugno ad oggi. Non veniteci poi a raccontare balle sui secondi del giallo che non so se siano diventati 6,4, comunque ne dubito, ma comunque voi vi eravate impegnati a spegnere, almeno fino alla totale certezza della loro regolarità (non mi risultano nuove disposizioni legislative al proposito) Oppure la cassa civica o verde che sia, è meglio e più legittima di quella rossa. Se fosse accertato una cosa di tanta gravità il vice-sindaco di savignano Linari penso di dovrebbe immediatamente dimettere chiedendo tante scuse, lui si, a tutti i cittadini. Sarebbe poi sancito in via definitiva che la lega predica bene ma razzola male, su questo argomento come su tutti gli altri visto che dove lei governa, come a Savignano, non mi sembrano nemmeno spariti gli extracomunitari mene che meno i terribili irregolari. E che dire di una lista civica dell’associazione liste civiche delle nostre valli, si parla tanto di trasparenza verso i cittadini ma poi quando glielo avete detto che sui vista-red avete cambiato idea. Quindi spero che non si sia verificato un tale caso di “ballismo” sui vista-red da considerare una pandemia di berlusconite acuta che ha contagiato le liste civiche di questo territorio tanto da fargli perdere la memoria sulle promesse elettorali. In questo caso ci vorrebbe subito un vaccino, almeno per salvare parte degli elettori che vi avevano creduto.
    Gherardo dei Grassoni Vignolese doc

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