Voto alla cieca alle elezioni politiche 2008
E così, a causa dello stizzito egoismo di Mastella, che invece di aspettare che la giustizia, che amministrava lui, facesse il suo corso, ha fatto cadere il governo Prodi, fregandosene bellamente del Paese, ci ritroviamo a votare per le elezioni politiche anticipate.
Intanto, in quella che, senza che sia cambiata la Costituzione, sembra già una Repubblica presidenziale, i contendenti sono dai media ridotti a 2, Veltroni e Berlusconi.
Gli altri sono stati senza pietà ricacciati nelle pagine interne dei quotidiani o nei ributtanti pastoni dei tg serali, in cui vengono ammassati senza filo logico flash di interventi di quelli che dovrebbero essere candidati con eguale dignità rispetto agli altri.
Quelli che vanno lasciati giustamente da parte sono secondo me coloro che cercano più che altro visibilità personale, come i nani della sinistra, i populisti che sfruttano la fama e i segni distintivi di altri, e i fascisti (visto che lo dicono pure loro espressamente che la loro storia ha sessant’anni).
In secondo luogo, proprio su Walter e Silvio, sento tante lamentele sul basso profilo della loro campagna elettorale e su un epico scontro finale fra i due.
Forse ciò avviene per sviare l’opinione pubblica dai duelli televisivi di cui si sente davvero la mancanza: quelli fra i leader di ciò che una volta era la sinistra, ovvero Bertinotti e Veltroni, e anche tra il capo di quello che una volta era il centro-destra, Berlusconi, ora slittato oggettivamente a destra, e chi si è stancato proprio di questo, cioè Casini.
Penso che più o meno, in barba ai sempre più sedicenti scientifici sondaggi, ognuno sappia se inclina a destra o a sinistra.
Ma allora come possiamo fare allora a sciogliere il nodo più difficile, cioè, per un elettore di sinistra, se votare Sinistra Arcobaleno o Partito Democratico, o, per un elettore di destra, se votare Casini o Berlusconi e Fini? … no anzi, solo Berlusconi, visto che Fini si è per me supinamente inglobato ed auto-annientato, disorientando non poco il suo elettorato, nella nuova creatura del Cavaliere (anche se non vedo dove nuova: il cambiamento dal vecchio Polo delle Libertà, a Casa della Libertà, a Popolo delle Libertà è infinitamente più statico rispetto alla triade PCI-PDS-DS uno degli slogan più ripetuti da Silvio).
Probabilmente il sistema che da anni, senza una reale opposizione, domina il Paese, ossia quello politici-gruppi di potere-giornalisti (contro i quali peraltro Beppe Grillo ha indetto per il 25 aprile una sacrosanta protesta) vuole introdurre tacitamente un nuovo sistema elettorale: il voto alla cieca!
Un’ultima cosa: come è possibile che il tema del riscaldamento globale e risparmio energetico, di cui tutto il mondo parla, proprio perchè riguarda il mondo stesso, e che la politica dovrebbe avere come priorità, non sia trattato mai con la giusta importanza dai candidati … o nell’Italietta in cui facciamo di tutto per trovarci dobbiamo forse dare maggior peso al cruciale problema, posto ricorrentemente da Bruno Vespa nella sua trasmissione televisiva, se gli alunni quando entra la maestra si alzano in piedi o no?
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